Whatsapp security

WhatsApp introduce i nomi utente: timori per la privacy, ma la piattaforma rassicura

WhatsApp ha iniziato a rendere disponibile una nuova funzione che consentirà agli utenti di riservare un nome utente (username) all’interno dell’applicazione. L’obiettivo è permettere, in futuro, di aggiungere un nuovo contatto senza dover necessariamente condividere il proprio numero di telefono, rafforzando così la tutela della privacy.

L’annuncio, tuttavia, ha suscitato un acceso dibattito sui social network. Su X (ex Twitter), diversi utenti hanno espresso preoccupazione per il rischio che la nuova modalità di contatto possa facilitare molestie, contatti indesiderati o tentativi di truffa, come già avviene su altre piattaforme di messaggistica.

Tra gli esempi più citati figura Telegram, dove è possibile cercare un utente tramite il suo username e avviare immediatamente una conversazione. Secondo i critici, un sistema analogo su WhatsApp potrebbe compromettere la riservatezza degli utenti, consentendo a chiunque di rintracciarli semplicemente digitando il loro nome utente.

«I nomi utente di WhatsApp dovrebbero preoccupare tutti», ha scritto un utente su X. «Sui social utilizziamo spesso uno username simile al nostro vero nome. Su WhatsApp questo potrebbe trasformarsi in un incubo per la privacy, perché chiunque potrebbe cercarci e contattarci direttamente.»

Di fronte alle polemiche, WhatsApp è intervenuta direttamente sulla stessa piattaforma per rassicurare gli utenti, precisando che non verrà creato alcun elenco pubblico dei nomi utente e che l’app non suggerirà automaticamente i profili durante le ricerche.

In pratica, per trovare una persona sarà necessario conoscere esattamente il nome utente scelto da quell’utente. Non sarà quindi possibile effettuare ricerche generiche o sfogliare un database pubblico di profili.

Secondo l’azienda, l’introduzione degli username rappresenta un ulteriore passo verso una maggiore protezione della privacy e offrirà agli utenti un’alternativa alla condivisione del numero di telefono. La funzione sarà completamente facoltativa e ogni nome utente sarà univoco.

«I nomi utente rappresentano il nostro ultimo passo per offrire agli utenti maggiori opzioni sulla gestione della propria privacy all’interno dell’app», ha dichiarato WhatsApp. «La funzione è interamente opzionale e ogni utente avrà un nome esclusivo.»

La società ha inoltre spiegato di aver sviluppato ulteriori sistemi di protezione per impedire che gli username diventino uno strumento per essere contattati facilmente da sconosciuti. Tra le novità è prevista l’introduzione di una sorta di “chiave” associata al nome utente.

Con questo sistema di sicurezza, una persona potrà contattare un altro utente tramite il suo username soltanto se sarà in possesso anche della relativa chiave di accesso. Secondo WhatsApp, questa soluzione ridurrà sensibilmente il rischio di contatti casuali o indesiderati.

«Non esisterà alcun elenco consultabile né suggerimenti automatici. Se l’utente attiverà la chiave associata al nome utente, nessuno potrà raggiungerlo attraverso questo sistema senza possederla», ha precisato la piattaforma.

WhatsApp ha inoltre ricordato che continueranno a essere applicate tutte le attuali misure di sicurezza. Quando si riceverà un messaggio da un contatto sconosciuto, l’app mostrerà informazioni utili per valutarne l’affidabilità, come la data di creazione dell’account, l’eventuale presenza nei propri contatti, la partecipazione agli stessi gruppi o il Paese di provenienza.

Gli utenti continueranno infine ad avere pieno controllo sulla gestione dei nuovi contatti, con la possibilità di accettarli, bloccarli o segnalarli in qualsiasi momento.

Sebbene la prenotazione dei nomi utente sia già stata avviata per alcuni utenti, la funzionalità completa dovrebbe essere resa disponibile progressivamente entro la fine dell’anno.