TCU

Scommesse online: il Pubblico Ministero chiede verifiche sulle licenze concesse dal Ministero delle Finanze

Il Pubblico Ministero presso la Corte dei Conti dell’Unione (MPTCU) ha chiesto al Tribunale dei Conti dell’Unione (TCU) di esaminare i criteri utilizzati dal governo federale per autorizzare le società di scommesse a operare in Brasile. Secondo il vice procuratore Lucas Furtado, il processo di abilitazione delle aziende non garantirebbe un adeguato livello di trasparenza.

Attualmente le autorizzazioni per l’esercizio delle scommesse a quota fissa vengono rilasciate dalla Segreteria Premi e Scommesse del Ministero delle Finanze.

L’istanza presentata dal MPTCU mette in discussione l’applicazione del segreto amministrativo su informazioni relative ai procedimenti autorizzativi delle società del settore, in particolare sui dati riguardanti la struttura societaria e i beneficiari effettivi delle imprese.

Per questo motivo, l’Unità di Audit Specializzata in Bilancio, Fiscalità e Gestione Fiscale (AudFiscal) sta verificando chi siano i soci delle società di scommesse, quali siano i beneficiari finali, quali criteri vengano adottati dal governo per concedere le autorizzazioni e se le procedure in vigore garantiscano un livello di trasparenza adeguato.

Il procedimento è stato assegnato al ministro Bruno Dantas. L’obiettivo di una maggiore trasparenza da parte dell’Esecutivo è quello di prevenire possibili episodi di riciclaggio di denaro, l’ingresso nel mercato nazionale di società fittizie, l’occultamento dell’identità di imprenditori coinvolti nel settore, eventuali conflitti di interesse e la partecipazione di soggetti vietati o sottoposti a indagini.

Parallelamente, il TCU sta già svolgendo un’attività di vigilanza sulla governance del settore delle scommesse, sulle misure di contrasto al riciclaggio di denaro e sulla supervisione del mercato. L’organismo ha più volte sottolineato l’importanza di rafforzare i meccanismi di trasparenza e controllo in un comparto in rapida espansione e caratterizzato da elevati rischi finanziari e regolamentari.