Lo Stato di Santa Catarina si conferma uno dei principali motori dell’economia brasiliana. Tra gennaio e maggio 2026, il comparto industriale ha creato 24.527 nuovi posti di lavoro formali, registrando una crescita del 3,09%, oltre il doppio della media nazionale, che nello stesso periodo si è fermata all’1,43%.
I dati, diffusi dal Ministero del Lavoro e dell’Occupazione attraverso il Nuovo Cadastro Geral de Empregados e Desempregados (Novo Caged), evidenziano la solidità del tessuto manifatturiero catarinense e la sua capacità di continuare a generare occupazione in un contesto economico ancora caratterizzato da incertezze.
Considerando tutti i settori economici, nei primi cinque mesi dell’anno Santa Catarina ha registrato un saldo positivo di 61.658 nuovi posti di lavoro con contratto regolare, il terzo miglior risultato del Brasile. Davanti allo Stato del Sud si collocano soltanto San Paolo, con 215.924 nuovi impieghi, e Minas Gerais, con 87.375.
Particolarmente significativo il contributo dell’industria: dei 128.353 posti di lavoro creati complessivamente dal settore industriale brasiliano tra gennaio e maggio, quasi un quinto è stato generato proprio in Santa Catarina. In altre parole, lo Stato ha concentrato circa il 20% di tutta la nuova occupazione industriale del Paese nel periodo considerato.
Il risultato conferma il ruolo strategico di Santa Catarina nel panorama industriale brasiliano. Grazie a un’economia diversificata, che spazia dalla meccanica al tessile, dall’agroindustria alla produzione di macchinari, lo Stato continua ad attrarre investimenti e a mantenere elevata la domanda di manodopera qualificata, consolidandosi come uno dei principali poli produttivi del Brasile.