La prima settimana dell’inverno australe sarà caratterizzata da piogge intense e dalla possibilità di nevicate nelle zone più elevate delle catene montuose del Rio Grande do Sul e di Santa Catarina.
Secondo i meteorologi, non si può escludere la comparsa della neve nelle aree di maggiore altitudine delle due regioni meridionali. Le temperature potrebbero scendere sotto lo zero in tutti e tre gli Stati del Sud del Brasile, ma valori negativi sono attesi anche in alcune località degli Stati di San Paolo e Mato Grosso do Sul.
«Per intensità, estensione geografica e durata, questa potente massa d’aria fredda di origine polare sarà classificata come una vera e propria ondata di freddo: la prima dell’inverno 2026 e la seconda dell’anno», ha spiegato il centro meteorologico Climatempo.
A contribuire al peggioramento delle condizioni atmosferiche sarà anche un ciclone extratropicale posizionato sull’Atlantico, a est dell’Argentina. Secondo MetSul Meteorologia, molte aree del sud e dell’est del Rio Grande do Sul registreranno venti compresi tra 50 e 70 chilometri orari, aumentando sensibilmente la percezione del freddo.
L’ondata di aria gelida interesserà anche altri Stati del Paese. Le previsioni indicano che il sud di Goiás, il centro-sud dello Stato di Rio de Janeiro e diverse regioni del Minas Gerais, tra cui il Triângulo Mineiro e la Zona da Mata, potrebbero registrare temperature inferiori ai 10 gradi Celsius.
Gli esperti ritengono che questa possa essere la massa d’aria fredda più intensa dell’anno. L’aria polare dovrebbe iniziare ad allontanarsi dal Brasile a partire dal 26 giugno. Alcune aree, come l’Espírito Santo, Brasília e il nord del Mato Grosso, non risentiranno direttamente dell’ondata di freddo; in queste regioni il calo termico sarà dovuto soprattutto alla maggiore nuvolosità e alle precipitazioni.