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Péricles porta la Motown al Rock in Rio: il pagode incontra il soul di Detroit

Il 7 settembre, il Palco Sunset del Rock in Rio 2026, nel Parque Olímpico di Rio de Janeiro, sarà teatro di uno degli incontri musicali più curiosi della nuova edizione del festival: Péricles presenterà “Péricles Canta Motown”, un progetto speciale dedicato alla grande stagione della musica soul americana e alla storica etichetta discografica di Detroit.

Per un artista identificato soprattutto con il samba e il pagode, affrontare il repertorio della Motown significa entrare in uno dei territori più importanti della musica popolare del XX secolo. Il concerto proporrà infatti nuove interpretazioni di brani associati ad alcuni dei protagonisti assoluti della musica afroamericana, tra cui Stevie Wonder, Marvin Gaye e The Temptations.

Sul palco, Péricles sarà accompagnato dal maestro Maurício Piassarollo, in uno spettacolo pensato per valorizzare tanto le melodie originali quanto la particolare sensibilità interpretativa dell’artista brasiliano.

Dalle periferie di San Paolo al successo nazionale

Péricles, all’anagrafe Péricles Aparecido Fonseca de Faria, è una delle voci più conosciute della musica popolare brasiliana contemporanea. La sua carriera è strettamente legata al samba e al pagode, generi nei quali ha costruito, nel corso di decenni, un’identità artistica riconoscibile per la potenza della voce, l’interpretazione emotiva e il rapporto diretto con il pubblico.

La sua consacrazione è arrivata soprattutto attraverso gli Exaltasamba, gruppo fondamentale nella storia del pagode brasiliano. Péricles ne è stato uno dei principali interpreti, contribuendo a una lunga stagione di successi che ha portato il genere dalle rodas de samba e dai circuiti popolari ai grandi palcoscenici nazionali.

Dopo l’esperienza con il gruppo, l’artista ha intrapreso una fortunata carriera solista, consolidando la propria posizione tra i grandi nomi del samba brasiliano. Album, tournée e collaborazioni hanno ampliato progressivamente il suo pubblico, mentre il suo repertorio ha continuato a muoversi tra romanticismo, samba e pagode.

È proprio questa esperienza maturata nel samba a rendere particolarmente interessante “Péricles Canta Motown”. Non si tratta semplicemente di riproporre canzoni famose, ma di reinterpretarle attraverso la voce e la cultura musicale di un artista brasiliano profondamente legato alla tradizione della musica nera.

La Motown, la fabbrica dei successi

Per comprendere il significato del progetto è necessario tornare alla Detroit degli anni Cinquanta. Nel 1959 Berry Gordy Jr. fondò la casa discografica che sarebbe diventata famosa con il nome di Motown, destinata a trasformare radicalmente il rapporto tra la musica afroamericana e il mercato discografico statunitense.

Detroit era allora una delle capitali dell’industria automobilistica americana. In questo ambiente industriale e urbano nacque un’etichetta che Gordy concepì con una mentalità quasi imprenditoriale: sviluppare artisti, musicisti, autori e produttori capaci di creare canzoni accessibili a un pubblico molto ampio.

Il risultato fu straordinario.

Durante gli anni Sessanta, la Motown divenne una vera e propria fabbrica di hit, lanciando o contribuendo alla consacrazione di artisti destinati a entrare nella storia della musica. The Supremes, The Temptations, Marvin Gaye, Stevie Wonder, The Four Tops, Martha and the Vandellas, Smokey Robinson & The Miracles e Jackson 5 sono solo alcuni dei nomi associati alla sua straordinaria stagione.

La forza dell’etichetta risiedeva anche nel suo particolare metodo di lavoro. Autori, arrangiatori, produttori e musicisti collaboravano strettamente, creando un suono riconoscibile che sarebbe stato identificato in tutto il mondo con il termine “Motown Sound”.

Il suono che superò le barriere razziali

La rivoluzione della Motown non fu soltanto musicale. Negli Stati Uniti degli anni Sessanta, ancora profondamente segnati dalla segregazione e dalle tensioni razziali, l’etichetta riuscì a portare artisti afroamericani nelle classifiche pop e nelle radio rivolte al grande pubblico.

Le sue produzioni combinarono soul, rhythm and blues, pop e gospel, creando un linguaggio musicale capace di superare i confini del pubblico tradizionalmente associato alla musica nera.

Le canzoni della Motown divennero così parte della cultura pop americana e, successivamente, conquistarono il pubblico internazionale.

Tra gli artisti più importanti c’è Stevie Wonder, entrato giovanissimo nel catalogo dell’etichetta e diventato uno dei musicisti più influenti della storia della musica. La sua evoluzione artistica avrebbe portato la Motown verso territori sempre più sofisticati, combinando soul, pop, funk e jazz.

Marvin Gaye, invece, rappresentò una delle trasformazioni più profonde dell’etichetta. Da interprete di successo divenne progressivamente un artista capace di affrontare temi sociali, politici e personali. Il suo lavoro contribuì a dimostrare che la musica soul poteva essere contemporaneamente popolare, sofisticata e impegnata.

I Temptations, con le loro armonie vocali, le coreografie e una serie impressionante di successi, rappresentarono invece una delle massime espressioni del soul vocale della Motown.

Da Detroit a Rio de Janeiro

È proprio questo patrimonio musicale che Péricles porterà sul Palco Sunset. L’operazione assume un significato particolare anche nel contesto brasiliano, dove samba, pagode, soul, funk e altri generi della musica nera internazionale hanno dialogato per decenni.

Il progetto crea quindi un collegamento tra due mondi apparentemente lontani ma accomunati da una stessa radice culturale: la centralità della musica afroamericana e afro-brasiliana nella costruzione della cultura popolare contemporanea.

Il pagode di Péricles e il soul della Motown appartengono infatti a tradizioni differenti, ma condividono elementi fondamentali: il ruolo della voce, l’importanza del ritmo, la forza delle armonie e una musica nata dall’esperienza delle comunità nere e successivamente diventata patrimonio universale.

La scelta del Rock in Rio come scenario per questo incontro amplifica ulteriormente il significato dell’iniziativa. Il festival, nato a Rio de Janeiro nel 1985, è diventato negli anni una delle principali piattaforme musicali internazionali, mettendo sullo stesso cartellone artisti e generi estremamente diversi.

Il 7 settembre, dunque, il pubblico del Sunset non assisterà soltanto a un concerto di Péricles. Sarà invitato a riscoprire, attraverso una voce brasiliana, alcune delle pagine più importanti della storia della Motown.

“Péricles Canta Motown” promette così di essere un viaggio musicale tra Detroit e Rio de Janeiro, tra soul e pagode, tra la tradizione della musica nera americana e quella brasiliana. Un dialogo tra due culture che, pur sviluppatesi a migliaia di chilometri di distanza, hanno dimostrato entrambe come il ritmo possa diventare identità, espressione culturale e linguaggio universale.