Mezzo secolo dopo non torna soltanto un disco. Torna una Ornella Vanoni autentica, sorprendente e libera, sospesa tra una canzone e una risata, tra eleganza e ironia. È forse questo il regalo più prezioso che arriva oggi dai nastri di quelle storiche registrazioni.
Cinquant’anni dopo, “La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria” torna in una nuova edizione celebrativa. L’album, pubblicato nel 1976 e nato dall’incontro irripetibile tra Ornella Vanoni, Toquinho e Vinícius de Moraes, sarà disponibile dal 13 novembre in doppio LP, doppio CD e digitale, per Nar International.
Il pre-order partirà il 15 settembre, pochi giorni prima del 22 settembre, data in cui Ornella Vanoni avrebbe compiuto 92 anni. Una coincidenza che rende questa riedizione ancora più significativa, trasformandola inevitabilmente in un omaggio a una delle voci più originali e riconoscibili della musica italiana.
Quando il Brasile entrò nella musica italiana
L’album nacque a Roma sotto la direzione artistica di Sergio Bardotti, che trasformò in italiano alcune delle più affascinanti composizioni della musica brasiliana. Accanto alla voce di Vanoni c’erano la poesia di Vinícius de Moraes e la chitarra di Toquinho, in un dialogo musicale costruito con grande naturalezza.
Il risultato fu qualcosa di molto più importante di un semplice incontro tra artisti italiani e brasiliani. Il disco contribuì a far conoscere a un vasto pubblico italiano la bossa nova, portandone nelle case atmosfere, melodie e sensibilità senza ricorrere agli stereotipi di un Brasile da cartolina.
Sensuale e malinconico, ma allo stesso tempo leggero e ironico, La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria conquistò rapidamente il pubblico e arrivò al disco d’oro, diventando uno dei lavori più significativi della carriera di Vanoni.
Cinquant’anni dopo, parlano ancora i nastri
La nuova edizione riserva però una sorpresa che va oltre la semplice celebrazione discografica. Dagli archivi sono riemerse registrazioni mai pubblicate e conversazioni in studio tra Ornella Vanoni, Toquinho e Vinícius de Moraes.
Sono frammenti preziosi: battute, risate, complicità e momenti di spontaneità che restituiscono l’atmosfera di quelle sessioni e permettono di ascoltare gli artisti anche lontano dal microfono, nella dimensione più intima e umana del lavoro in studio.
Il master originale è stato restaurato a partire dai nastri dell’epoca, riportando alla luce un documento musicale che appartiene tanto alla storia della canzone italiana quanto a quella del rapporto culturale tra Italia e Brasile.
A completare l’edizione ci saranno un book curato da Giulia Cavaliere, fotografie inedite, un poster da collezione e uno sticker celebrativo. Il progetto grafico è stato affidato a Ciao Discoteca Italiana.
A cinquant’anni di distanza, dunque, quel Brasile fatto di musica, amicizia, poesia e improvvisazione torna a parlare italiano. E lo fa attraverso la voce inconfondibile di Ornella Vanoni, ricordandoci che alcune canzoni non invecchiano: aspettano semplicemente di essere riascoltate.