Tribunal_Superior_Eleitoral

Elezioni 2026: scopri quali sono i prossimi passi per ufficializzare le candidature

La corsa elettorale di quest’anno entra in una fase decisiva nelle prossime settimane. Tra il 20 luglio e il 5 agosto, partiti e federazioni terranno le loro convenzioni partitiche. Questi incontri sono fondamentali per ufficializzare i candidati alle cariche elettive e per ratificare le alleanze e le coalizioni che parteciperanno alla competizione.

È in questo periodo che verranno scelti i nomi che si contenderanno le cariche di Presidente della Repubblica, Governatore, Senatore e Deputati federali, statali e distrettuali.

Dopo la selezione, i candidati devono affrontare un’altra fase: la richiesta ufficiale di registrazione presso la Giustizia Elettorale. Questo processo deve essere completato entro il 15 agosto.

Successivamente, la Giustizia analizza tutta la documentazione e verifica che ogni candidato soddisfi i requisiti previsti dalla legislazione. Solo dopo questa verifica, il nome può essere autorizzato ad apparire sull’urna elettronica.

Nel caso della contesa per la Presidenza della Repubblica, è il Tribunale Superiore Elettorale a effettuare l’analisi delle registrazioni. I Tribunali Regionali Elettorali (TRE), invece, si occupano delle richieste per le altre cariche statali e federali.

Le regole definiscono anche il numero di candidati che ogni partito può presentare. Per presidente, governatore o sindaco, ad esempio, è consentita una sola candidatura per partito, federazione o coalizione, sempre accompagnata da un vice.

Nelle elezioni per deputato e consigliere comunale, il numero di candidati può raggiungere il totale dei posti in palio, più un posto extra.

Un altro punto di attenzione è la cosiddetta quota di genere. La legislazione stabilisce che partiti e federazioni debbano avere un minimo del 30% e un massimo del 70% di candidature per ciascun genere. Se questa proporzione non viene rispettata, la registrazione dell’intera lista può essere negata.