A luglio, la fiducia degli imprenditori del settore industriale brasiliano ha toccato il livello più basso dall’apice della pandemia di Covid-19. L’Indice di Fiducia degli Imprenditori Industriali (Icei) è sceso di 2,3 punti rispetto a giugno, passando da 46,7 a 44,4 punti, secondo un’indagine diffusa lunedì 13 dalla Confederazione Nazionale dell’Industria (CNI).
Con questo risultato, l’indicatore rimane da 19 mesi consecutivi al di sotto della soglia dei 50 punti, che separa la fiducia dalla sfiducia. Si tratta della seconda serie più lunga di pessimismo nella serie storica, superata solo dal periodo di recessione economica tra il 2015 e il 2016.
Pessimismo prolungato
Secondo il responsabile dell’Analisi Economica dell’ente, Marcelo Azevedo, il persistere del pessimismo tende a rallentare il ritmo della produzione, a frenare gli investimenti e a incidere sul mercato del lavoro.
«Un periodo di pessimismo così prolungato si traduce in una riduzione del numero di occupati, della produzione o addirittura nella cancellazione di investimenti produttivi», ha affermato Azevedo in una nota.
Aspettative al ribasso
Le due componenti che costituiscono l’Icei hanno registrato un calo a luglio.
L’Indice delle Condizioni Attuali è sceso di 0,7 punti, attestandosi a 41,6 punti, indicando che gli imprenditori ritengono che il contesto imprenditoriale e l’economia siano peggiori rispetto a sei mesi fa.
Contesto esterno
Secondo la CNI, il peggioramento delle aspettative è legato all’aumento delle incertezze sul panorama internazionale.
Tra i fattori indicati figurano l’aggravarsi dei conflitti in Medio Oriente e la possibilità di una ripresa dei dazi imposti dagli Stati Uniti sui prodotti brasiliani, fattori che hanno accresciuto la percezione di rischio tra gli imprenditori.
«Il peggioramento delle aspettative è probabilmente dovuto all’aumento delle incertezze nel contesto esterno, sia all’inasprimento della guerra in Medio Oriente sia all’eventuale reintroduzione dei dazi statunitensi sui prodotti brasiliani», ha valutato Marcelo Azevedo.
Come funziona
L’Icei varia da zero a 100 punti. Risultati inferiori a 50 indicano una mancanza di fiducia da parte degli imprenditori industriali, mentre indici superiori a tale soglia segnalano fiducia.
Per l’edizione di luglio, la CNI ha intervistato 1.118 aziende tra il 1° e il 7 luglio, di cui 442 di piccole dimensioni, 411 di medie dimensioni e 265 di grandi dimensioni.