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COM.IT.ES.: che cosa sono, a cosa servono e quali sono i loro compiti

I Comitati degli Italiani all’Estero (COM.IT.ES.) sono uno degli strumenti attraverso i quali gli italiani residenti fuori dall’Italia possono partecipare alla vita della propria comunità e far arrivare alle istituzioni italiane le esigenze dei connazionali.

Non sono associazioni private, non sono organi del Consolato e non sono partiti politici: sono organismi di rappresentanza della collettività italiana residente all’estero, previsti dalla legge italiana. La loro disciplina è contenuta principalmente nella Legge 23 ottobre 2003, n. 286.

Che cosa significa COM.IT.ES.

La sigla significa Comitati degli Italiani all’Estero.

I COM.IT.ES. sono stati istituiti originariamente nel 1985 e successivamente la loro organizzazione e le loro funzioni sono state profondamente ridefinite dalla Legge n. 286 del 2003.

La legge stabilisce che il COM.IT.ES. è l’organo di rappresentanza degli italiani all’estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari italiane.

In altre parole, il Comitato dovrebbe costituire un ponte tra la comunità italiana e il Consolato o l’Ambasciata, raccogliendo esigenze, problemi e proposte dei cittadini e portandoli all’attenzione delle istituzioni.

Dove esistono i COM.IT.ES.

Un COM.IT.ES. può essere istituito nelle circoscrizioni consolari nelle quali risultano almeno 3.000 cittadini italiani iscritti negli elenchi previsti dalla legge. In circoscrizioni con meno di 3.000 cittadini italiani possono essere costituiti Comitati secondo le modalità previste dalla normativa.

Il numero dei componenti dipende dalle dimensioni della comunità italiana:

  • 12 membri nelle circoscrizioni con meno di 100.000 connazionali;
  • 18 membri nelle circoscrizioni con più di 100.000 connazionali.

La legge consente inoltre la cooptazione di cittadini stranieri di origine italiana, fino a un terzo dei componenti eletti.

Chi elegge il COM.IT.ES.

I membri dei COM.IT.ES. sono eletti direttamente dagli italiani residenti all’estero nella relativa circoscrizione consolare.

Le elezioni si svolgono con voto per corrispondenza, secondo le modalità stabilite dalla normativa. Per le elezioni del 2026, l’Ambasciata d’Italia a Brasilia ha ricordato che possono partecipare i connazionali residenti nella circoscrizione da almeno sei mesi che abbiano presentato la richiesta di iscrizione nell’elenco degli elettori.

Il mandato dei componenti è di cinque anni.

Quali sono i compiti del COM.IT.ES.

La funzione del COM.IT.ES. non consiste semplicemente nell’organizzare eventi per gli italiani. La legge gli attribuisce una serie piuttosto ampia di responsabilità.

1. Rappresentare gli italiani

È probabilmente la funzione più importante.

Il Comitato deve raccogliere le esigenze della comunità italiana e rappresentarle nei rapporti con il Consolato e, attraverso le procedure previste, anche con le istituzioni locali.

La legge prevede inoltre che, d’intesa con l’autorità consolare, il Comitato possa rappresentare le istanze della collettività italiana presso le autorità e le istituzioni locali. Sono escluse, naturalmente, le questioni riguardanti i rapporti tra Stati.

2. Individuare i problemi della comunità

Il COM.IT.ES. deve contribuire a individuare le necessità di carattere sociale, culturale e civile della comunità italiana.

Può farlo anche attraverso studi, ricerche, incontri con i cittadini e collaborazione con associazioni ed enti presenti sul territorio.

Questo significa che dovrebbe conoscere concretamente la realtà degli italiani della propria circoscrizione: giovani, anziani, famiglie, lavoratori, pensionati, nuovi emigrati e persone che vivono da generazioni nel Paese.

3. Tutelare diritti e interessi dei cittadini

Il COM.IT.ES. coopera con l’autorità consolare nella tutela dei diritti e degli interessi degli italiani residenti nella circoscrizione.

La legge richiama in particolare la tutela dei diritti civili e dei lavoratori italiani, nel rispetto delle leggi del Paese ospitante.

È importante però chiarire un punto: il COM.IT.ES. non sostituisce il Consolato, un avvocato, un patronato o un’autorità giudiziaria. Il suo ruolo è principalmente quello di rappresentanza, collaborazione, ascolto e interlocuzione istituzionale.

4. Promuovere cultura e lingua italiana

Un’altra importante funzione riguarda la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

I COM.IT.ES. possono collaborare alla realizzazione di iniziative culturali, educative e sociali finalizzate anche a mantenere i legami con la lingua, la storia e la cultura italiana. La normativa richiama espressamente la diffusione della storia, delle tradizioni e della lingua italiana.

Questo può tradursi, ad esempio, in:

  • iniziative culturali;
  • conferenze;
  • attività per giovani;
  • promozione della lingua italiana;
  • manifestazioni sulla storia dell’emigrazione;
  • collaborazione con scuole e associazioni;
  • attività sportive e ricreative.

5. Prestare attenzione ai giovani

La legge attribuisce particolare importanza alla partecipazione dei giovani.

Il COM.IT.ES. dovrebbe quindi favorire il coinvolgimento delle nuove generazioni nella comunità italiana, evitando che il rapporto con l’Italia si interrompa con il passare delle generazioni.

È una questione particolarmente importante nei Paesi, come il Brasile, dove esistono comunità di origine italiana molto numerose e spesso composte da persone che possiedono un legame con l’Italia attraverso genitori, nonni o bisnonni.

6. Assistenza sociale, scolastica e formazione

Tra gli ambiti indicati dalla legge figurano anche:

  • assistenza sociale;
  • assistenza scolastica;
  • formazione professionale;
  • pari opportunità;
  • sport;
  • tempo libero;
  • attività ricreative.

Il COM.IT.ES. può quindi collaborare con il Consolato, enti locali, associazioni, patronati e altre organizzazioni presenti sul territorio per sviluppare iniziative rivolte alla comunità.

Un ponte tra comunità e istituzioni

La funzione del COM.IT.ES. può essere sintetizzata attraverso un’immagine semplice: è un ponte.

Da una parte ci sono i cittadini italiani residenti all’estero, con le loro necessità, aspettative e problemi.

Dall’altra ci sono le istituzioni italiane, soprattutto Ambasciate e Consolati, oltre alle altre istituzioni italiane competenti.

Il COM.IT.ES. dovrebbe facilitare il dialogo tra queste due realtà.

La legge prevede infatti anche un flusso regolare di informazioni tra autorità consolare e Comitato sulle attività e sulle iniziative che riguardano la comunità italiana. Sono inoltre previste riunioni congiunte per discutere progetti e iniziative di particolare importanza.

COM.IT.ES. e Consolato: non sono la stessa cosa

È una distinzione fondamentale.

Il Consolato è un’autorità dello Stato italiano e svolge funzioni amministrative e consolari: cittadinanza, stato civile, passaporti, assistenza consolare, servizi elettorali e altre competenze previste dalla legge.

Il COM.IT.ES. è invece un organismo rappresentativo della comunità italiana.

Non dà ordini al Consolato e non può sostituirsi all’autorità consolare. Allo stesso tempo, il suo ruolo non dovrebbe essere quello di un semplice “collaboratore” del Consolato: la legge gli attribuisce una propria funzione di rappresentanza degli italiani residenti all’estero.

COM.IT.ES. e associazioni italiane

Un altro aspetto importante è la collaborazione con il mondo associativo.

La legge prevede espressamente la collaborazione con enti, associazioni e comitati presenti nella circoscrizione consolare.

Per questo un COM.IT.ES. efficace dovrebbe mantenere rapporti con associazioni culturali, circoli italiani, istituzioni educative, patronati, organizzazioni professionali e altre realtà della comunità.

Il suo compito non dovrebbe essere quello di sostituirsi a queste organizzazioni, ma piuttosto di metterle in rete e rappresentare le esigenze complessive della comunità.

Cosa il COM.IT.ES. non è

È altrettanto importante chiarire ciò che il COM.IT.ES. non può essere.

Non è:

  • un partito politico;
  • un’organizzazione sindacale;
  • un ufficio del Consolato;
  • un patronato;
  • uno studio legale;
  • un’autorità giudiziaria;
  • un’associazione privata;
  • un’organizzazione che può decidere al posto delle istituzioni italiane.

Il suo potere principale è quello della rappresentanza, della proposta, della collaborazione e dell’interlocuzione istituzionale.

Perché è importante per gli italiani in Brasile

In un Paese come il Brasile, caratterizzato da una presenza italiana storica e numericamente molto significativa, il ruolo dei COM.IT.ES. può assumere particolare importanza.

La comunità italiana non è infatti omogenea: comprende cittadini recentemente trasferiti dal nostro Paese, italiani residenti in Brasile da molti anni, pensionati, imprenditori, professionisti, studenti e numerosissime persone appartenenti a famiglie di origine italiana.

Il COM.IT.ES. dovrebbe quindi essere in grado di ascoltare realtà diverse e trasformare le esigenze della comunità in proposte concrete, mantenendo contemporaneamente un rapporto costante con Consolati, Ambasciata, associazioni e istituzioni locali.

Una rappresentanza che dovrebbe partire dai cittadini

In definitiva, il COM.IT.ES. non dovrebbe essere visto soltanto come l’organismo che organizza qualche manifestazione italiana o celebra le ricorrenze nazionali.

La sua funzione prevista dalla legge è molto più ampia: rappresentare gli italiani all’estero, ascoltarne le esigenze, tutelarne gli interessi attraverso la collaborazione con le autorità competenti, promuovere la cultura e la lingua italiana e contribuire allo sviluppo sociale e civile della comunità.

E proprio perché è un organismo eletto dai cittadini, la sua efficacia dipende in larga misura dalla capacità dei suoi componenti di rimanere in contatto con la comunità che li ha eletti, informarla sulle proprie attività e trasformare le richieste dei connazionali in iniziative e proposte concrete.

Per gli italiani residenti all’estero, dunque, il COM.IT.ES. dovrebbe rappresentare una delle principali forme di partecipazione democratica alla vita della comunità italiana fuori dai confini nazionali.