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Brasile, oltre 9.200 nuovi milionari nel 2025. Ma la ricchezza resta concentrata nelle mani di pochi

Il Brasile ha registrato 9.215 nuovi milionari nel 2025, con un incremento del 2,4% rispetto all’anno precedente. Lo rivela il Global Wealth Report 2026 pubblicato dalla UBS, banca svizzera specializzata in investimenti e gestione patrimoniale.

Grazie a questa crescita, circa 386.000 brasiliani hanno concluso l’anno con un patrimonio netto superiore a 1 milione di dollari (circa 5,1 milioni di reais).

La ricchezza globale continua a crescere

Secondo il rapporto, il numero dei milionari ha raggiunto livelli record in tutto il mondo. Nel 2025 la ricchezza globale è aumentata del 10,8%, il risultato migliore degli ultimi anni e il terzo incremento consecutivo dopo il +4,2% registrato nel 2023 e il +4,6% del 2024.

La crescita è stata favorita dall’andamento positivo dei mercati finanziari, dall’aumento del valore degli asset non finanziari – in particolare gli immobili – e dall’indebolimento del dollaro nei confronti di diverse valute, fattore che ha contribuito ad accrescere il valore dei patrimoni una volta convertiti nella valuta statunitense.

Nel corso del solo 2025 il mondo ha così guadagnato quasi un milione di nuovi milionari in dollari, portando il totale a 57,5 milioni di persone, pari a una media di circa 2.700 nuovi milionari al giorno.

La disuguaglianza resta elevata

Nonostante l’aumento della ricchezza, il patrimonio mondiale continua a essere fortemente concentrato. Lo studio evidenzia che appena l’1,5% della popolazione adulta possiede un patrimonio pari o superiore a quello richiesto per entrare nella categoria dei milionari, mentre circa il 42% degli adulti dispone di una ricchezza netta inferiore ai 10.000 dollari (circa 52 mila reais).

In Brasile il fenomeno è ancora più marcato. Il Paese registra infatti un coefficiente di Gini pari a 0,81, il quarto valore più alto tra i 56 Paesi analizzati, preceduto soltanto da Emirati Arabi Uniti, Russia e Sudafrica.

L’indice di Gini misura il grado di concentrazione della ricchezza: varia da zero a uno e, quanto più si avvicina allo zero, tanto più equa è la distribuzione del patrimonio; al contrario, valori prossimi a uno indicano una forte concentrazione della ricchezza nelle mani di una minoranza.

Ricchezza media e ricchezza mediana

Il rapporto confronta inoltre la ricchezza media e la ricchezza mediana per adulto.

La ricchezza media si ottiene dividendo il patrimonio complessivo per il numero degli adulti e può risultare fortemente influenzata dalla presenza di grandi patrimoni.

La ricchezza mediana, invece, rappresenta il patrimonio della persona che si colloca esattamente al centro della distribuzione ed è considerata dalla UBS un indicatore più fedele della situazione economica reale della popolazione, poiché risente meno dell’effetto dei multimilionari e dei miliardari.

Nel caso del Brasile, il divario tra questi due indicatori evidenzia come un numero ristretto di individui con patrimoni molto elevati innalzi significativamente la media nazionale, mentre la maggior parte della popolazione dispone di una ricchezza ben inferiore.

Patrimoni soprattutto finanziari, ma pesa il debito

L’indagine mostra inoltre che il 73,3% della ricchezza lorda delle famiglie brasiliane è costituito da attività finanziarie, come investimenti, azioni e altri strumenti di risparmio. Una quota superiore a quella registrata in diverse economie avanzate, tra cui Giappone e Germania.

Allo stesso tempo, il Brasile è il Paese in cui il peso dell’indebitamento sul patrimonio lordo è il più elevato tra quelli analizzati: i debiti rappresentano infatti il 23,4% della ricchezza lorda.

La UBS precisa inoltre che essere milionari non significa necessariamente disporre di un milione di dollari liquidi. Il patrimonio netto comprende infatti immobili, partecipazioni societarie, investimenti finanziari, fondi pensione e altri beni.

In molti casi, il superamento della soglia del milione di dollari deriva semplicemente dall’apprezzamento del valore di un immobile o degli investimenti nel tempo, senza che tale ricchezza sia immediatamente disponibile per essere spesa.

Stati Uniti in testa, Brasile leader in America Latina

A livello internazionale, gli Stati Uniti continuano a dominare la classifica delle grandi ricchezze. Il Paese concentra quasi la metà dei nuovi milionari creati nel 2025 e conta oltre 23,6 milioni di milionari.

La Cina occupa il secondo posto con circa 5,3 milioni di milionari.

In America Latina, il Brasile si conferma il Paese con il maggior numero di milionari in dollari, davanti al Messico e alle altre economie della regione.

Pubblicato ogni anno da 17 anni, il Global Wealth Report analizza l’evoluzione della ricchezza degli adulti in 56 Paesi e territori, che rappresentano oltre il 92% della ricchezza mondiale.

Per la realizzazione dello studio, la UBS utilizza dati provenienti da organismi internazionali come il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca Mondiale, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), le Nazioni Unite, oltre alle informazioni fornite dalle banche centrali e dagli istituti nazionali di statistica.

A differenza delle analisi basate sul reddito o sul salario, il rapporto misura il patrimonio netto degli adulti, calcolando il valore complessivo dei beni posseduti al netto di tutti i debiti familiari.