L’Agência Nacional de Vigilância Sanitária (Anvisa) ha disposto il sequestro e il divieto di produzione, vendita e distribuzione di diversi prodotti considerati irregolari. Le misure, annunciate il 17 agosto, riguardano l’integratore Newfit, il prodotto Mounja Gummy e tutti gli integratori alimentari commercializzati con il marchio Shark Pro.
L’Anvisa ha inoltre ordinato il sequestro di un lotto contraffatto del farmaco Trodelvy, precisando che il provvedimento riguarda esclusivamente quel lotto e non il medicinale nel suo complesso.
Newfit: trovate sostanze non dichiarate
Il caso più rilevante riguarda l’integratore alimentare Newfit, sottoposto ad analisi dal Laboratorio di Chimica dell’Università Statale di Campinas (Unicamp).
Gli esami hanno evidenziato la presenza di sibutramina, fluoxetina e furosemide, sostanze farmacologiche che non risultavano indicate nell’etichetta del prodotto.
L’analisi ha inoltre rilevato l’assenza di cinque ingredienti che, invece, erano dichiarati nella composizione: chlorella, spirulina, estratto di curcuma, psyllium e cromo.
Secondo l’Anvisa, la discrepanza tra quanto dichiarato in etichetta e quanto effettivamente rilevato in laboratorio costituisce un elemento indicativo di adulterazione del prodotto.
Il Newfit è attribuito alla società Romario Barbosa Bueno 41858909821, RBB Top New. L’autorità sanitaria ha quindi ordinato il sequestro e vietato la fabbricazione, commercializzazione, distribuzione, pubblicità e utilizzo dei prodotti interessati.
Mounja Gummy senza autorizzazione sanitaria
Un secondo provvedimento riguarda il Mounja Gummy, prodotto dalla società Bela Blue Beauty Ltda.
In questo caso, il problema riguarda la mancata regolarizzazione presso l’Anvisa. Secondo l’autorità, il prodotto non dispone di registrazione, notifica né autorizzazione prevista dalla normativa sanitaria brasiliana.
Il provvedimento stabilisce pertanto il sequestro del prodotto e vieta la sua produzione, vendita, distribuzione, importazione e pubblicità.
Shark Pro: gravi carenze nei processi produttivi
L’Anvisa ha disposto anche il ritiro dal mercato e la sospensione della produzione, vendita, distribuzione, pubblicità e utilizzo di tutti gli integratori alimentari del marchio Shark Pro, indipendentemente dal lotto.
I prodotti sono di responsabilità della società RCA Labs.
La decisione è arrivata dopo un’ispezione condotta dalla Vigilanza sanitaria del comune di Capivari, nello Stato di San Paolo, durante la quale sarebbero state riscontrate numerose violazioni delle buone pratiche di fabbricazione.
Tra le irregolarità individuate figurano:
- assenza di adeguati controlli sulla qualità delle materie prime;
- condizioni di conservazione non conformi;
- mancanza di registrazioni relative alla manutenzione preventiva delle apparecchiature;
- assenza di studi sulla stabilità dei prodotti;
- mancata regolarizzazione di alcuni integratori;
- informazioni incomplete o non corrette relative agli allergeni;
- rischio di contaminazione crociata.
L’insieme delle irregolarità ha portato l’autorità sanitaria a ordinare il ritiro dei prodotti e la sospensione delle attività relative all’intera linea Shark Pro.
Trodelvy: sequestrato un lotto contraffatto
Tra i provvedimenti figura infine il lotto 10008808 del farmaco Trodelvy, prodotto utilizzato in ambito oncologico.
La società Gilead Sciences Farmacêutica do Brasil Ltda., titolare della registrazione del medicinale in Brasile, ha comunicato all’Anvisa di non riconoscere il lotto in questione.
Il prodotto è stato quindi classificato come contraffatto e l’autorità sanitaria ne ha ordinato il sequestro.
L’Anvisa ha tuttavia sottolineato un aspetto importante: il provvedimento riguarda esclusivamente il lotto 10008808 e non costituisce un divieto generale di commercializzazione del Trodelvy.
Un nuovo richiamo all’attenzione dei consumatori
I provvedimenti evidenziano ancora una volta i rischi legati all’acquisto e all’utilizzo di integratori privi di regolare autorizzazione o prodotti al di fuori dei necessari controlli sanitari.
La presenza di sostanze farmacologicamente attive non dichiarate, come emerso nel caso del Newfit, può infatti trasformare un prodotto presentato come semplice integratore in una potenziale fonte di rischi per la salute, soprattutto quando il consumatore non è consapevole della reale composizione.
In Brasile, l’Anvisa raccomanda pertanto di verificare la regolarità dei prodotti soggetti alla vigilanza sanitaria e di prestare particolare attenzione a quelli commercializzati attraverso canali non ufficiali o con indicazioni non supportate dalla relativa autorizzazione sanitaria.
Fonte: Anvisa / Agência Nacional de Vigilância Sanitária;