A tre giorni dalla scadenza, il 22,1% dei contribuenti, circa 9,8 milioni di persone, non ha ancora saldato i conti con il fisco. Fino alle 17:56 di martedì (26), l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto 34.279.338 dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche 2026 (anno di riferimento 2025).
Il numero equivale al 77,9% del totale delle dichiarazioni previste per quest’anno. Nel 2026, il Fisco prevede di ricevere 44 milioni di dichiarazioni. Tradizionalmente, il ritmo di presentazione aumenta nelle ultime settimane del termine.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, il 60,6% delle dichiarazioni presentate finora avrà diritto a ricevere un rimborso, il 21,7% dovrà pagare l’imposta sul reddito e il 17,8% non ha né imposte da pagare né da ricevere.
La maggior parte dei documenti è stata compilata tramite il programma informatico (77,5%), ma il 15,7% dei contribuenti ricorre alla compilazione online, che salva la bozza della dichiarazione sui computer del Fisco (cloud dell’Agenzia delle Entrate), e il 6,8% presenta la dichiarazione tramite l’app Meu Imposto de Renda per smartphone e tablet.
Il 59,5% dei contribuenti che hanno presentato il documento all’Agenzia delle Entrate ha utilizzato la dichiarazione precompilata, grazie alla quale il dichiarante scarica una versione preliminare del documento, dovendo solo confermare le informazioni o rettificare i dati. L’opzione di rimborso semplificato rappresenta il 55,2% delle dichiarazioni inviate.
Il termine per la presentazione della dichiarazione è iniziato il 23 marzo e termina alle 23:59 di venerdì 29 maggio. Il programma per la compilazione della dichiarazione è disponibile dal 19 marzo.
Chi non presenta la dichiarazione entro il termine previsto dovrà pagare una sanzione di 165,74 R$ o l’1% dell’imposta dovuta, a seconda di quale sia l’importo maggiore.
Le persone fisiche che hanno percepito redditi imponibili superiori a 35.584 R$, così come quelle che hanno ottenuto un reddito lordo da attività agricola superiore a 177.920 R$, sono tenute a presentare la dichiarazione. Le persone che nel 2025 hanno percepito fino a due salari minimi mensili sono esentate dall’obbligo di presentare la dichiarazione, salvo che non rientrino in altri criteri di obbligatorietà.