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Avete in programma un viaggio in Italia? Ecco cosa cambia con la temporanea reintroduzione dei controlli alle frontiere Schengen

Avete in programma un viaggio in Italia? Ecco cosa cambia con la temporanea reintroduzione dei controlli alle frontiere Schengen

Dal 1° agosto 2026 l’Italia ha temporaneamente reintrodotto i controlli di frontiera per i passeggeri in arrivo dalla Spagna via aerea e marittima. La misura, salvo proroghe, resterà in vigore fino al 1° settembre 2026.

È importante chiarire che la Spagna non ha lasciato l’Area Schengen e che i confini tra i due Paesi non sono stati chiusi. Si tratta semplicemente di un ripristino temporaneo dei controlli di frontiera, consentito dalle norme europee in circostanze eccezionali.

Cosa cambia per i cittadini brasiliani?

La misura riguarda soprattutto i cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione Europea.

Chi viaggia esclusivamente con passaporto brasiliano potrebbe essere sottoposto a un controllo dei documenti e della posizione d’ingresso nell’Area Schengen al momento dell’arrivo in Italia, anche se proviene da un altro Paese Schengen, come la Spagna.

Per chi possiede anche la cittadinanza italiana o quella di un altro Stato membro dell’Unione Europea, l’impatto sarà invece minimo. È comunque consigliabile viaggiare utilizzando un documento d’identità o un passaporto europeo valido.

Dove vengono effettuati i controlli?

I controlli sono selettivi e sono già stati attivati nei principali aeroporti italiani, tra cui Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Milano Linate, interessando soprattutto i passeggeri extra-UE provenienti dalla Spagna.

Nella maggior parte dei casi non si tratta di controlli sistematici su tutti i viaggiatori, ma di verifiche mirate effettuate dalle autorità di frontiera.

Perché l’Italia ha reintrodotto i controlli?

La decisione del Governo italiano è stata presa in seguito alla forte pressione migratoria registrata a Ceuta, enclave spagnola nel Nord Africa, dove, alla fine di luglio, migliaia di migranti hanno tentato di entrare nel territorio spagnolo.

L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha motivato il provvedimento con la necessità di prevenire eventuali spostamenti irregolari di migranti dalla Spagna verso l’Italia e altri Paesi dell’Unione Europea.

I turisti devono preoccuparsi?

Per i turisti brasiliani che soggiornano regolarmente nell’Area Schengen non cambiano le condizioni di ingresso in Italia. L’unica differenza è che, durante un viaggio che normalmente avverrebbe senza alcun controllo di frontiera, potrebbe essere richiesto di esibire nuovamente i propri documenti.

Per evitare inconvenienti è consigliabile avere sempre con sé:

  • un passaporto valido;
  • la documentazione che dimostri la regolarità del soggiorno nell’Area Schengen, come il timbro d’ingresso o eventuali altri documenti richiesti.

Al momento, la reintroduzione dei controlli è prevista fino al 1° settembre 2026, ma il Governo italiano potrà decidere di prorogare o revocare la misura in base all’evoluzione della situazione.